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 comunicato stampa

CONVEGNO DI STUDI

“LEONARDO E IL SALENTO”

A CINQUECENTO ANNI DALLA MORTE (1519-2019)

 

Lecce, 11 ottobre, palazzo Codacci-Pisanelli (aula Ferrari)

Galatone, 12 ottobre, museo delle macchine di Leonardo

Nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, venerdì 11 e sabato 12 ottobre a Lecce e a Galatone si accendono i riflettori sulla vita e le opere dell’illustre genio delle arti. “Leonardo da Vinci e il Salento” è il titolo del convegno di studi organizzato dal Dipartimento di Beni culturali dell’Università del Salento, dal Seminario di Storia della Scienza e dalla sezione di Lecce della Società di Storia Patria, con la collaborazione della costituenda Rete territoriale delle professioni tecniche che vede insieme il Collegio provinciale geometri e geometri laureati di Lecce e gli Ordini professionali degli ingegneri, architetti, periti industriali, agronomi e geologi della provincia di Lecce. 

 

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Edilizia libera: interventi ammissibili a detrazione

I lavori di edilizia libera, che non richiedono più la SCIA possono essere compresi nella detrazione al 50% sulle ristrutturazioni: le due normative regolano infatti aspetti differenti, dunque i requisiti per l’agevolazione fiscale restano immutati. Se i lavori sono di manutenzione straordinaria o riguardano l’intero edificio restano detraibili: il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate, in risposta a specifico interpello 383/2019 (allegato alla presente).

Il quesito riguardava interventi su infissi esterni con tinteggiatura ed opere correlate (impalcatura). Lavori considerati di manutenzione ordinaria ai fini delle autorizzazioni (edilizia libera senza SCIA) ma ammissibili a bonus fiscale perché – come spiega l’Agenzia delle Entrate – in base alla legge sulle detrazioni (articolo 16 bis del Tuir, Dpr 917/1986) si tratta manutenzione straordinaria.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - CATASTO: REVISIONE RENDITA CATASTALE IL COMUNE DEVE SEMPRE MOTIVARE L’AUMENTO DEL VALORE IMMOBILIARE

L’amministrazione comunale è tenuta ad indicare in modo dettagliato quali siano stati gli interventi e le trasformazioni urbane che hanno portato l’area alla riqualificazione non essendo sufficiente far richiamo ad espressioni di stile del tutto avulse dalla situazione concreta. Per la Cassazione, non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento in termini sintetici e quindi generici al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, senza specificare le fonti, i modi e i criteri con cui questi dati sono stati ricavati ed elaborati (cfr fra le tante Cass. n. 3156 del 17/02/2015, Cass. n. 22900 del 29/09/2017;Cass 2018 nr 16368; Cass 2019 nr 10403 ; Cass 2019 nr 361;Cass 2019 nr 11577. Nell’atto di accertamento l’obbligo motivazionale è assolto in modo rigoroso con la precisa indicazione delle ragioni che hanno indotto l’Amministrazione a modificare d’ufficio il classamento originario e non già facendo richiamo agli astratti presupposti normativi che hanno giustificato l’avvio della procedura).

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Deposito perizia CTU: con un solo giorno di ritardo riduzione di un terzo del compenso. Sentenza

Quando il compenso del CTU professionista tecnico NON è calcolato a tempo, la decurtazione del compenso di un terzo è automatica se si consegna con un solo giorno di ritardo la relazione tecnica, secondo quanto previsto dall'art. 52 del dpr 115/2002, al fine di disincentivare comportamenti poco virtuosi da parte degli ausiliari del giudice. 

Lo afferma la Corte di Cassazione nella Sentenza n. 22621/2019 del 10 settembre 2019, riferita al caso di un debitore che, opponendosi ad un decreto ingiuntivo, lamentava l'eccessività della liquidazione del compenso ad una geometra, sia quanto alle spese rimborsate all'ausiliario che con riguardo agli onorari riconosciuti per la consulenza-base e per la successiva relazione a chiarimenti, invocando la riduzione di un terzo, ex art.52 comma 2 del dpr 115/2002, degli onorari relativi alla predetta relazione base, essendo stata quest'ultima depositata in ritardo rispetto alla scadenza indicata dal giudice. L'art.52 comma 2 del dpr n.115/2002 prevede che "Se la prestazione non è completata nel termine originariamente stabilito o entro quello prorogato per fatti sopravvenuti e non imputabili all'ausiliario del magistrato, per gli onorari a tempo non si tiene conto del periodo successivo alla scadenza del termine e gli altri onorari sono ridotti di un terzo".

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - DOSSIER IN TEMA DI RESPONSABILITA' NEGLI APPALTI PUBBLICI

L’ANCE (associazione nazionale costruttori edili) ha pubblicato un dossier contenente le ultime sentenze relative alla responsabilità nell’appalto per rovina, vizi e gravi difetti che possono manifestarsi nei dieci anni successivi all’esecuzione dell’intervento edilizio sull’immobile.

Ricordiamo che secondo l’articolo n. 1669 del codice Civile Rovina e difetti di cose immobili, tale responsabilità deve essere ascritta in via principale all’appaltatore. 

Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta.

Si allega il dossier

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Studi di Settore: controlli sugli inadempienti

Gli studi di settore sono stati sostituiti dagli Indici di affidabilità fiscale ISA ma non vuol dire che il Fisco non li utilizzi più. 

Nell’ambito delle attività di accertamento, le anomalie che emergono dagli studi o la mancata applicazione dei modelli vengono «valutati per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo, soprattutto in presenza di ulteriori elementi di rischio, che portino a ritenere che vi sia un’infedele dichiarazione di materia imponibile». Lo prevede la circolare 19/2019 dell’Agenzia delle Entrate (ALLEGATA ALLA PRESENTE), che contiene indirizzi operativi e linee guida sulla prevenzione e contrasto dell’evasione fiscale. Dunque, gli studi di settore sono utilizzati dal Fisco per selezionare i contribuenti a rischio evasione. Questo riguarda sia le PMI sia i lavoratori autonomi. La circolare dedica alle due tipologie di contribuenti capitoli separati, prevedendo in entrambi i casi di utilizzare gli studi di settore.

· Per quanto riguarda le imprese, le anomalie vengono utilizzate per misurare il rischio di evasione.

· Per quanto riguarda i professionisti, particolare attenzione sui soggetti esercenti attività di lavoro autonomo che, seppure dichiarino un ammontare elevato di compensi, deducono un importo cospicuo di costi che abbattono in maniera significativa il reddito imponibile.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - ALTEZZA MASSIMA DEI NUOVI EDIFICI: NON SI SUPERA QUELLA DEGLI EDIFICI PREESISTENTI

Ai sensi dell’art. 8 del dm 1444/68 per effettuare una sopraelevazione bisogna tenere contro dell’altezza massima degli edifici preesistenti e circostanti; ma quale edificio deve considerarsi “circostante” rispetto a quello nuovo in via di costruzione?

I chiarimenti arrivano dal Tar Calabria con la sentenza n. 387/2019 che riguarda, appunto, l’annosa questione dell’altezza massima consentita nella realizzazione di nuovi edifici.

Il caso in esame riguarda il ricorso presentato da un privato contro il Comune per l’annullamento del provvedimento con cui il Responsabile dell’Ufficio Tecnico aveva negato il rilascio del permesso di costruire per la realizzazione dei lavori di ampliamento, sopraelevazione e copertura a falde da realizzarsi sul fabbricato di sua proprietà.