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Notizie su argomenti, aspetti tecnici, .. di interesse dei Geometri

Venerdì, 13 Dicembre 2019 00:00

AVVISO CHIUSURA UFFICI PER LE FESTIVITA' NATALIZIE 2019 In evidenza

Si comunica, per opportuna conoscenza, che gli Uffici del Collegio rimarranno chiusi per le festività natalizie nei giorni 27 dicembre 2019, 2 gennaio e 3 gennaio 2020.

Il Presidente
Geom. Luigi Ratano

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Casa in affitto: a fine contratto l’inquilino non deve imbiancare

È nulla, quindi come se non fosse mai esistita, la clausola che obbliga l’inquilino a fine locazione a eliminare le conseguenze del deterioramento dovuto all’uso normale dell’immobile, quindi ritinteggiandolo. Lo dice la Corte di cassazione (sentenza 29329/2019). Si tratta di una questione che a fine locazione viene sempre messa in discussione, anche se è scritta nel contratto. A volte viene pretesa dal locatore anche se non è scritta.

La tinteggiatura non è mai dovuta perché, ricorda la Cassazione citando un precedente del 2013, l’unico compenso che può essere trattato e previsto nel contratto è il canone d’affitto: «La clausola che obbliga il conduttore a eliminare, al termine del rapporto, le conseguenze del deterioramento subito dalla cosa locata per il suo normale uso (nella specie ponendo a suo carico la spesa per la tinteggiatura delle pareti) deve considerarsi nulla, ai sensi dell’art. 79 della stessa legge 392/78 perché, addossando al conduttore una spesa di ordinaria manutenzione che la legge impone, di regola, a carico del locatore, attribuisce a quest’ultimo un vantaggio in aggiunta al canone, unico corrispettivo lecitamente pattuibile a carico del conduttore». In sostanza, quindi, niente clausole extra-canone che possano creare un vantaggio per il proprietario: è evidente che la casa deve essere consegnata nel normale stato in cui si trova un immobile dopo un uso prolungato e commisurato alla durata della locazione e non certo rimesso a nuovo e pronto per essere riaffittato il giorno dopo.

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 00:00

Ass. Donne Geometra - Tardivo accatastamento di un immobile In evidenza

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Tardivo accatastamento di un immobile

L’Amministrazione finanziaria ha tempo fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui si è consumata la violazione per notificare l’atto di contestazione al soggetto obbligato. A stabilirlo è l’articolo 20 del Dlgs n. 472/1997, il quale dispone che: “l’atto di contestazione di cui all’articolo 16, ovvero l’atto di irrogazione della sanzione, devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione o nel diverso temine previsto per l’accertamento dei singoli tributi”. 
Nell’ambito della materia catastale, poiché la violazione è correlata alla omessa presentazione della dichiarazione (
Docfa di accatastamento) nel termine di trenta giorni, previsto dall’articolo 28, comma 1, del Regio decreto-legge n. 652/1939, (Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano), per stabilire l’anno in cui si concretizza la violazione, risulta determinate calcolare con esattezza il suddetto termine. 

 

Il Collegio di Lecce a Bologna per il 45° Congresso Nazionale Geometri

Si è concluso pochi giorni fa a Bologna il 45°Congresso Nazionale Geometri al quale, come Collegio di Lecce, abbiamo partecipato con una nutrita delegazione di consiglieri, guidata dal presidente Luigi Ratano e dal presidente emerito Eugenio Rizzo. Mai come in questa edizione, intitolata “Geometri: connessi al futuro, progettiamo il domani”, è stato importantissimo incontrarsi e riflettere insieme sulle trasformazioni in atto per la categoria - dalla rivoluzione digitale al ruolo dei professionisti in un contesto economico-sociale in costante evoluzione - attraverso la partecipazione attiva degli iscritti. E proprio questo è stato il valore aggiunto del 45° Congresso, la partecipazione attiva e l’ascolto di tutti i delegati dei vari Collegi italiani nell’ambito di ben 16 tavoli tematici (#Professione: progettiamo il domani, #Mercato e innovazione, #Orientamento scolastico, #Evoluzione normativa e opportunità, #Topografia e Geomatica, #CTU e Mediazioni, #Protezione civile, #Amministrazione di condominio e B.M., #Agricoltura, #Progettazione, #Catasto, #Cantieristica e Sicurezza, #Valutazioni immobiliari e Due diligence, #Antincendio, #Salubrità degli edifici, #Ambiente e Territorio) che ci hanno offerto una molteplicità di stimoli, idee e occasioni di confronto. Una modalità che abbiamo apprezzato davvero tanto, i risultati sono già ottimi, ci caricano di entusiasmo e per questo merito va dato al presidente del Consiglio nazionale Geometri, Maurizio Savoncelli, al vice presidente Ezio Piantedosi, al presidente della Cassa Geometri Diego Buono e, naturalmente, a tutti i consiglieri di Cng e Cassa Geometri.

La nostra delegazione, in particolare, ha visto protagonisti nei diversi tavoli tematici i consiglieri Sebastiano Cacciatore, Federico Cortese, Paolo Nitto, Giuseppe Nobile, Angelo Rizzoe Antonio Vergara, oltre al presidente emerito Rizzo e al presidente Ratano, il quale ha sottoposto all’attenzione del Cng un documento con una serie di idee e proposte (scaturite dal confronto con tutte le commissioni del nostro Collegio) che sono state subito condivise e apprezzate.

 

Giovedì, 28 Novembre 2019 00:00

Ass. Donne Geometra - il trasferimento delle servitù attive In evidenza

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - il trasferimento delle servitù attive

La servitù attiva, come diritto accessorio, secondo la Cassazione n.29224/2019 si trasferisce necessariamente all'avente causa dell'originario titolare del fondo dominante con il trasferimento di quest'ultimo, senza che sia necessaria la trascrizione e senza che occorra una manifestazione di volontà contrattuale ad hoc (quale una specifica clausola contenuta nell'atto di trasferimento del fondo), e perfino nel caso che l'acquirente ne ignori l'esistenza.

La servitù volontariamente costituita, per essere opponibile all'avente causa dell'originario proprietario del fondo servente, deve essere stata trascritta o espressamente menzionata nell'atto di trasferimento al terzo del fondo medesimo, rimanendo, altrimenti, vincolante solo tra le parti: tale principio si riferisce alla problematica dell'opponibilità di servitù non trascritta (o richiamata nel titolo successivo) all'avente causa dell'originario titolare del fondo servente.

Si allega la Sentenza

 

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per gli interventi di riqualificazione energetica

Con la Risposta n. 481/2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito alla cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) di parti comuni di edifici condominiali (art. 14, comma 2-ter del D.L. n. 63 del 2013), con particolare riferimento alla possibilità di acquisire, unitamente agli altri comproprietari di un’unità abitativa facente parte di un condominio, il credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici di un altro condomino. Negativa è stata la risposta del Fisco che chiarisce che il credito non può essere ceduto ad una pluralità di persone.

Giovedì, 21 Novembre 2019 00:00

RACCOLTA FONDI - UN AIUTO PER IL NOSTRO GEOMETRA PIERPAOLO PIRAS In evidenza

Si pubblica la circolare del Collegio Circondariale Geometri e Geometri Laureati di Lucera inerente la racconta fondi "Un aiuto per il nostro geometra Pierpaolo Piras".