Lunedì, 09 Gennaio 2012 19:37

Eĺ in vigore il Regolamento regionale sugli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche di piccoli insediamenti

La Regione Puglia, con deliberazione di Giunta n. 2750 del 5 dicembre 2011, ha definitivamente adottato il Regolamento regionale n. 26 riguardante "Disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche di insediamenti di consistenza inferiore ai 2000 abitanti equivalenti, ad esclusione degli scarichi già regolamentati dal S.I.I." (D.Lgs. n. 152/2006, art. 100, comma 3).Il Regolamento, pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 195 del 16 dicembre 2001, &e
La Regione Puglia, con deliberazione di Giunta n. 2750 del 5 dicembre 2011, ha definitivamente adottato il Regolamento regionale n. 26 riguardante "Disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche di insediamenti di consistenza inferiore ai 2000 abitanti equivalenti, ad esclusione degli scarichi già regolamentati dal S.I.I." (D.Lgs. n. 152/2006, art. 100, comma 3).

Il Regolamento, pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 195 del 16 dicembre 2001, è stato predisposto dal Servizio Tutela delle Acque ai sensi della normativa vigente in materia ambientale.

Il D.Lgs n. 152/2006, che al comma 1 dell’art. 100 stabilisce che “Gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a 2.000 devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane”, al successivo comma 3 dello stesso articolo precisa che “Per insediamenti, installazioni o edifici isolati che producono acque reflue domestiche, le regioni individuano sistemi individuali o altri sistemi pubblici o privati adeguati che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale, indicando i tempi di adeguamento degli scarichi a detti sistemi”.

Il nuovo regolamento, nel dare attuazione ad una delle misure previste nel Piano di tutela delle acque, ha l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia delle risorse idriche della Puglia.

Scarica "Regolamento Regionale"

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