Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Appalti verdi: arriva il secondo Manuale dedicato ai CAM Servizi Energetici

I CAM (Criteri Ambientali Minimi ) Servizi energetici, adottati con DM 7 marzo 2012 (GU n.74 del 28 marzo 2012) forniscono alle stazioni appaltanti gli strumenti per incidere sui consumi e gli impatti ambientali generati dalla gestione di tutti gli impianti che utilizzano energia nei propri edifici: illuminazione, Forza Motrice, riscaldamento e raffrescamento.

Il Manuale operativo “Affidamento dei Servizi Energetici per gli edifici con criteri di sostenibilità” è una guida per applicare correttamente ed efficacemente i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento dei servizi energetici in tutte le casistiche operative.

Si allega il Manuale

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Agevolazioni prima casa immobile ereditato

Un contribuente ha rivolto all’Agenzia delle Entrate il seguente quesito: Ho ricevuto un immobile in successione, posso chiedere le agevolazioni “prima casa” per il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale?

L’Agenzia ha risposto:

  • L’agevolazione, che consiste nel pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (200 euro per ciascuna imposta, indipendentemente dal valore dell’immobile caduto in successione), è riconosciuta quando il beneficiario (o, nel caso di immobile trasferito a più beneficiari, almeno uno di essi) ha i requisiti previsti in materia di acquisto della “prima abitazione”.
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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Tettoie aperte e verande: due Sentenze

Le Tettoie e le verande sono oramai oggetto frequente di contenziosi tra cittadini e uffici tecnici comunali in ambito di prassi urbanistico-edilizia: in tal senso, trasmettiamo due recentissime sentenze del Tar Campania/Salerno (n.976 dell'11 giugno 2019 e n.981 del 12 giugno 2019) relative, appunto, a queste specifiche opere edilizie.

Tettoia aperta su tutti i lati: basta la SCIA

MASSIMA: non serve il permesso di costruire per la parziale copertura di un’area a parcheggio mediante la realizzazione di una tettoia costituita da struttura portante in ferro e legno con sovrastante copertura in lamiera di dimensioni di circa mt. 7,00 x mt. 6,00 con altezza media pari a circa mt. 3,00.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Geometra: Nessun compenso per la progettazione di opere riservate a ingegneri e architetti

Con l'ordinanza n. 2038/2019 la II sezione civile della Corte di Cassazione ha confermato la decisione di appello che – dichiarata la nullità del progetto predisposto da un geometra in materia riservata alla competenza professionale degli ingegneri ed architetti, pur se la progettazione e la direzione dei lavori delle strutture in cemento armato erano state poste in essere da un architetto – ha escluso la spettanza di qualsiasi compenso. Si è difatti precisato che l'esecuzione di una prestazione d'opera professionale di natura intellettuale effettuata da chi non sia iscritto nell'apposito albo previsto dalla legge dà luogo, ai sensi dell' art. 2231 c.c., a nullità assoluta del rapporto tra professionista e cliente, privando il contratto di qualsiasi effetto, con conseguente non spettanza di alcun compenso per l'attività svolta; in particolare, non rileva in contrario la circostanza che il progetto dell'opera risulti redatto da altro professionista cui quello incaricato si sia al riguardo rivolto, poiché è proprio dal personale possesso del titolo abilitante da parte di quest'ultimo che dipende la validità del negozio.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Professionisti nel mirino: sanzioni in elenchi pubblici

Novità in arrivo per gli Ordini professionali, chiamati a monitorare i propri iscritti pubblicando annualmente le sanzioni disciplinari e quelle antiriciclaggio a cui i professionisti sono stati sottoposti dalle autorità competenti, nonché quelle eventualmente adottate dall’Ordine stesso nei confronti dei propri iscritti. Gli organismi di autoregolamentazione dovranno anche a segnalare possibili operazioni sospette.

Restano fuori dal perimetro di applicazione delle nuove norme periti, consulenti e chiunque fornisca servizi di contabilità, anche se organizzati in maniera professionale, quindi anche i CAF.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Bonus casa, con la categoria catastale sbagliata salta la detrazione fiscale

Le sorti dell’Ecobonus e del Bonus Ristrutturazioni possono essere determinate dalla categoria catastale degli immobili su cui sono effettuati gli interventi. Con l’ordinanza 13043/2019, la Cassazione ha ribadito che i bonus spettano per i lavori di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli immobili esistenti, mentre sono esclusi in presenza di lavori di completamento. La Cassazione si è pronunciata sul caso di un contribuente, che in fase di dichiarazione dei redditi aveva richiesto le detrazioni fiscali per degli interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia. Il Fisco non aveva riconosciuto i bonus perché l’edificio su cui erano stati realizzati gli interventi era censito in Catasto nella categoria F3, cioè “immobile in costruzione”. L’Agenzia delle Entrate aveva spiegato che, diversamente da quanto previsto nelle istruzioni per la compilazione del modello Unico, gli interventi, al momento della richiesta dei benefici fiscali nella dichiarazione annuale, non erano stati eseguiti su unità immobiliari già esistenti, ma su porzioni di fabbricato non idonee a essere destinate ad abitazione. Il contribuente si era però opposto affermando che l’immobile era dotato di energia elettrica secondo un regolare contratto. Il precedente proprietario aveva inoltre presentato una richiesta di condono edilizio, fatto che avrebbe dimostrato l’esistenza dell’immobile. Dal momento che i lavori non avevano inciso né sulla volumetria né sulla sagoma, secondo il contribuente potevano qualificarsi come ristrutturazione. Dopo una serie di accertamenti, dalla visura catastale l’immobile è risultato ancora in costruzione e il contribuente non è riuscito a dimostrare la data di ultimazione dei lavori in modo da poter contestare la classificazione catastale in categoria F3.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - ISA 2019: la guida delle Entrate

Come si applicano, quale la platea di contribuenti che li devono utilizzare, come si presenta la comunicazione, esempi concreti: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova Guida sugli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale che sostituiscono gli studi di settore dal periodo di imposta 2018.

Si tratta di indicatori «costruiti con una metodologia statistico-economica basata su dati e informazioni contabili e strutturali relativi a più periodi d’imposta», che «consentono agli operatori economici di valutare autonomamente la propria posizione e di verificare il grado di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10».

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Permesso di costruire rimborsabile se non usato o usato in parte

In caso di rinuncia o non utilizzo del permesso di costruire da parte del privato, questi avrà diritto alla restituzione delle somme corrisposte al Comune quale contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione. Tale diritto sorge anche qualora il permesso sia stato utilizzato solo parzialmente. Lo ha chiarito il T.A.R. per la Lombardia nella sentenza n. 426/2019 (qui sotto allegata) accogliendo il ricorso di una società edile. Ne consegue che, qualora il privato rinunci o non utilizzi il permesso di costruire, sorge in capo all'Amministrazione ex art. 2033 c.c. l'obbligo di restituzione delle somme corrisposte a titolo di contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione nonché, conseguentemente, il diritto del privato a pretenderne la restituzione.Viene inoltre precisato che il diritto alla restituzione sorge non solo nel caso in cui la mancata realizzazione delle opere sia totale, ma anche ove il permesso di costruire sia stato utilizzato solo parzialmente" (cfr. TAR Lombardia, n. 12/2016, n. 12 e TAR Sicilia n. 189/2017).

Si allega la Sentenza

 

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Distanze tra costruzioni: vale anche per pareti senza finestre

La Corte di Cassazione con la Sentenza n.15178 del 5 giugno 2019 ha sancito che la distanza minima di 10 metri vale anche se una soltanto delle pareti è finestrata, ed è indifferente se sia la nuova o quella preesistente; la distanza infatti va rispettata anche nei tratti non finestrati.

La norma dell'art. 9 del D.M. 2.4.1968, n. 1444, in materia di distanze fra fabbricati va interpretata nel senso che la distanza minima di dieci metri è richiesta anche nel caso che una sola delle pareti fronteggiantisi sia finestrata e che è indifferente se tale parete sia quella del nuovo edificio o quella dell'edificio preesistente, essendo sufficiente, per l'applicazione di tale distanza, che le finestre esistano in qualsiasi zona della parete contrapposta ad altro edificio, ancorché solo una parte di essa si trovi a distanza minore da quella prescritta.

Si allega la Sentenza

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - l'IMU SUI RUDERI NON SI PAGA

La Corte di Cassazione si è pronunciata contraria all’applicazione dell’Imu sugli immobili che sono iscritti al catasto come ruderi. Con la sentenza n. 10122 dell’11 aprile 2019, ha dichiarato che è impossibile «assoggettare a Ici i fabbricati collabenti, iscritti nella categoria catastale fittizia F2». 

Negli anni scorsi l’Agenzia aveva invece fatto recapitare ben 800 mila avvisi bonari ai proprietari di ruderi per chiedere il saldo delle tasse. La Corte di Cassazione ha escluso la possibilità di chiedere il saldo delle tasse e imposte su edifici fatiscenti, così come la possibilità di avere imposte sul valore venale del terreno dove sorge il rudere.

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