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Accesso al pubblico uffici sede Collegio Geometri di Lecce – Emergenza COVID-19

A seguito dell’emergenza COVID-19 si comunicano le disposizioni relative all’accesso al pubblico presso la sede del Collegio Geometri di Lecce.

Gli uffici del Collegio riprenderanno dal 10 maggio 2021 i consueti orari, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e gli utenti potranno accedere con le dovute precauzioni:

– ingresso una persona alla volta rispettando sempre la distanza di sicurezza interpersonale;

– obbligo dei dispositivi di protezione individuale (mascherina obbligatoria);

Si consiglia comunque di continuare ad utilizzare i servizi al pubblico accessibili tramite telefono o strumenti informatici già regolarmente in uso (e-mail, pec, messaggi WhatsApp).

Il Presidente

Geom. Luigi Ratano

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Articolo “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 12/04/2021 – Rigenerazione e sostenibilità le parole chiave del nuovo PUG

Si pubblica l’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno “Rigenerazione e sostenibilità le parole chiave del nuovo PUG” del 12 aprile 2021.

LECCE IN “15 MINUTI”, A MISURA D’UOMO E RISPETTOSA DELL’AMBIENTE

Per i Geometri leccesi è necessaria una nuova visione di sviluppo della città post-pandemia

di Antonio Vergara – Componente Consiglio Direttivo Collegio Geometri Lecce

Lecce è pronta per una nuova visione di sviluppo. Oggi, ancor più alla luce di questa drammatica pandemia, non è più rinviabile la messa a sistema di una nuova idea di città, che tenga al centro le esigenze delle persone, la cura, i servizi e l’ambiente.

Da decenni questa città frena la sua crescita e il riordino urbano, senza porre un concreto argine al consumo di suolo, a causa della mancanza di uno strumento programmatico fondamentale qual è il PUG. Il contenuto visionario del nuovo Piano Urbanistico rischia tuttavia di essere obsoleto prima del nascere, se poggia la sua essenza su basi culturali, infrastrutturali e di metodo che non oltrepassano la barriera del provincialismo. Quello che ci auspichiamo, come Collegio, sono azioni concrete che incidano sulla Lecce di ogni giorno, ingabbiata in problemi irrisolti da anni, che soffrono dell’assenza totale di visioni a corto raggio e di risultati tangibili per i cittadini nell’immediato.

Il Piano regolatore non è solo incardinato nel naturale sviluppo che la città ha verso il mare, ma nella gestione dei vuoti e contenitori urbani che vanno rispettati funzionalmente e architettonicamente. La cultura del bello va disciplinata e controllata non solo per conservare quello che la città barocca è, ma anche per quello che ogni giorno sotto i nostri occhi si modifica e si edifica. Con questo non si vuol dire che bisogna fare un passo indietro rispetto alla visione futura della nostra città che il nuovo Piano ha identificato in tre grandi temi paesaggistico-ambientali, ma spingere l’acceleratore sul concretizzare e gestire le scelte future attraverso regole certe.

L’urbanistica contemporanea cerca di valorizzare i centri storici che testimoniano l’evoluzione della nostra cultura, abbandonando l’idea della città in espansione per concentrarsi maggiormente sulla città che si rigenera all’interno dei propri “confini”, quindi “costruire sul costruito”, puntando sulla reintroduzione della natura in città, sulla messa in rete di infrastrutture verdi e blu.

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